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Lago di Garda: dal 1700 al 1800

Storia - Dal 1700 al 18001701 La regione è coinvolta nella guerra di successione spagnola.Spagnoli e Francesi prendono posizione sui monti dell'entroterra bresciano e sul Baldo per opporsi alla discesa in Italia delle truppe imperiali. Raggiunta Desenzano, i soldati tedeschi saccheggiano il paese: la popolazione fugge a Salò.

1704 La Riviera viene occupata dai Tedeschi che respingono i Francesi che con navi tentavano, muovendo da Desenzano, di prendere Salò. Desenzano riporta i danni più gravi: un'intera contrada viene rasa al suolo. Verso la fine dell'anno gli imperiali si stabiliscono a Maderno, Gardone e Fasano. I Francesi occupano invece la Valtenesi. L'invio di Ambasciatori da parte della Magnifica Patria a Venezia - che ha mantenuto una posizione di neutralità in questa guerra non ottiene risultati concreti.

1705 In febbraio i Francesi si impadroniscono di Campione e di Brenzone e impediscono così i rifornimenti di legna da Riva e dal baldo agli Imperiali a questi non resta dunque che procurarsene nella Riviera: i boschi sopra Gardone vengono spogliati. Dopo pochi giorni comunque gli Imperiali cacciano i Francesi da Campione facendovi precipitare massi dalle rupi che sovrastano il villaggio. Anche Brenzone viene ripreso. La Riviera viene ripetutamente bombardata da imbarcazioni armate che percorrono il lago e, nel maggio dalla sponda orientale vi si trasferisce il grosso dell'armata tedesca. Solo nel mese seguente i soldati lasciano il lago e le operazioni di guerra si spostano in altre zone. Nuovi danni alle culture e disagi alle popolazioni sono causati da un inverno particolarmente rigido.

1738 Vengono pubblicate le Leggi e Capitoli per il buon governo dello Sp. Coseglio dei dieci Comuni della Gardesana dell'Acqua.

1761 Nasce a Salò, in polemica con l'Accademia degli Unanimi (costituitasi nel 1564), l'Accademia dei Discordi, nella quale entrano anche le donne. Si trasformerà poco dopo nell'Accademia dei Pescatori benacensi, che tuttavia confluirà a sua volta in quella degli Unanimi. Quest'ultima assumerà nel 1772 il nome di Accademia Unanime Agraria e nel 1811 darà vita all'Ateneo di Salò.

1762 Viene costruita la strada la strada da Salò a Maderno.

1766 Viene approntata la prima "anagrafe" completa che riporta i dati demografici, la composizione familiare e la condizione socio-professionale degli abitanti di tutta la Terraferma veneta, compreso il Garda. Altre anagrafi saranno compilate negli anni 1771, 1780 e 1785.

1786 Durante il suo viaggio in Italia, Wolfgang Goethe sosta a Torbole e Malcesine.

1790 Antonio Bonardo, farmacista di Salò, inizia a produrre l'"acqua di cedro", riprendendo forse una formula sperimentata, già nel Cinquecento, da un altro farmacista salodiano, Bertolemi. Trent'anni più tardi nascerà lo "Stabilimento Farmaceutico Tassoni", la stessa ditta che a fine secolo, nel 1889, darà vita alla "Cedral Tassoni".

1796 La regione gardesana è investita e sarà per anni coinvolta nelle guerre napoleoniche. I Francesi, entrati in Brescia il 27 maggio, avanzano verso il lago e si accampano nei pressi di Salò. Sconfitti il 30 maggio gli Austriaci a Borghetto sul Mincio, prendono Peschiera, dove il giorno seguente arriva lo stesso Bonaparte. Il suo esercito resta accampato a Salò, mentre gli Austriaci mantengono il controllo delle acque del lago e della sponda orientale.
Il 29 Luglio i Francesi vengono battuti a Vobarno e ai Tormini e ripiegano a Peschiera, mentre una parte di loro si rifugia nel Palazzo Martinengo. Gli Austriaci occupano Salò e le sue frazioni. I Francesi li respingono a Lonato e, bersagliati dai cannoni della flottiglia tedesca, entrano in Salò per portare aiuto ai compagni rimasti nel palazzo Martinengo. I due eserciti si fronteggiano nuovamente a Lonato e il 3 agosto i francesi hanno la meglio. Esito analogo la battaglia che si combatte due giorni dopo a Castiglione delle Stiviere. Il giorno seguente i Francesi si scontrano nuovamente con gli Austriaci ai Tormini e fanno 500 prigionieri. Le chiese di Salò vengono trasformate in ospedali per accogliere i feriti.
Per fermare nuove forze austriache che giungono dal Trentino, i Francesi incendiano la flottiglia avversaria e raggiungono via lago Riva. Nel corso di novembre e dicembre gli Austriaci tuttavia occupano Gargnano e Toscolano.

1797 Soldati francesi percorrono ripetutamente la Riviera per impedire la calata degli Austriaci in soccorso di Mantova, che cade il 2 febbraio. Il 18 marzo Brescia insorge e viene proclamata la Repubblica bresciana. Altri paesi, fra cui Lonato, ne seguono l'esempio, mentre nella Riviera e nelle Valli, si manifesta una decisa opposizione. Con circa 200 uomini, giunge quindi a Salò Francesco Gambara, comandante della fanteria della nuova repubblica: viene arrestato il Provveditore, abbattuto il leone di San Marco e proclamato il governo provvisorio di Salò e Riviera. Ripartiti i Bresciani, a Salò si diffonde la rivolta: come in Val Sabbia, anche in Riviera si organizza la controrivoluzione.
Le truppe della Repubblica bresciana si scontrano coi Rivieraschi ai Tormini: assalite alle spalle dai valsabbini sono costrette alla fuga. Il Governo Provvisorio Bresciano in maggio decreta una nuova ripartizione del territorio: la Riviera prende il nome di "Cantone del Benaco", con capoluogo "Benaco", nuova denominazione di Salò. Non ne fanno più parte quasi tutte le terre della Quadra bassa, compresa Desenzano, che vengono invece aggregate al nuovo "Cantone dei Colli", con capoluogo Lonato.
Il 17 ottobre viene stipulato il trattato di Campoformio: all'Austria passa il territorio compreso ad est di una linea tracciata lungo il torrente Campione e che attraversa il lago fino a Lazise; alla Repubblica Cisalpina il territorio a ovest e a sud, che viene a far parte del nuovo "Dipartimento del Benaco", con capoluogo Desenzano.
Riva, col Trentino, resta al principe vescovo di Trento e quindi, di fatto, entro l'orbita austriaca.

1799 I Francesi sono respinti al Caffaro e a Rocca d'Anfo e ripiegano su Brescia. Gargnano viene attaccata da una flottiglia tedesca giunta dalla sponda veronese e saccheggiata; lo stesso accade a Toscolano e a Maderno. A Salò viene eletta una nuova municipalità e il 6 maggio capitola Peschiera. Tutta la regione viene così ripresa dall'Austria; molti cittadini gardesani sono costretti all'esilio.

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