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Lago di Garda: dal 1800 al 1900

Storia - Dal 1800 al 19001800 Dopo la vittoria napoleonica di Marengo, la Riviera ridiventa francese. Salò viene occupata dal Generale Giuseppe Lechi e vi si elegge una nuova municipalità. In dicembre sette cannoniere austriache bombardano la città senza provocare danni gravi.

1801 Con la pace di Lunéville, del febbraio, la sponda occidentale del Garda (compresa Sirmione) entra a far parte del Dipartimento del Mella, con capoluogo Brescia; quella orientale rientra nel Dipartimento del Mincio, con capoluogo Mantova.

1802 Nei Comizi di Lione si approva la nuova costituzione della nuova Cisalpina, che acquista il nome di Repubblica Italiana. In virtù del conseguente assetto amministrativo, Desenzano cessa d'essere sede di Dipartimento, Brescia, capoluogo del Dipartimento del Mella, diventa sede di Prefettura; Salò, capoluogo dell'ottavo Circondario, diventa sede di Vice Prefettura e di un Tribunale giudiziario di prima istanza.

1803 Il Principato vescovile di Trento comprendente l'estrema parte settentrionale del lago, viene aggregato all'Austria. La sponda orientale passa a far parte del Dipartimento dell'Adige, con capoluogo Verona, mentre quella occidentale resta nel Dipartimento del Mella. Peschiera e il territorio ad essa limitrofo restano aggregati al Dipartimento del Mincio.

1806 La pace di Presburgo stabilisce l'annessione di tutto il Veneto al Regno d'Italia, mentre il Principato di Trento passa alla Baviera.

1809 Con la pace di Vienna il Trentino viene connesso al Regno d'Italia con la denominazione di Dipartimento dell'Alto Adige: Riva diventa capoluogo di Distretto e di Vice Prefettura.

1810 Il trattato di Parigi conferma la distribuzione delle acque del lago e delle terre che le circondano fra i quattro Dipartimenti del Mella, del Mincio, dell'Adige e dell'Alto Adige: la Regione gardesana è attraversata solo da confini amministrativi.

1815 Nasce il Regno lombardo veneto. Brescia e Verona sono capoluoghi di delegazioni, organismi amministrativi avvicinabili alle odierne Prefetture che esercitano la loro giurisdizione su territori grosso modo corrispondenti alle attuali Province, sostituendo i Dipartimenti dell'epoca napoleonica. L'Imperial Regio Delegato presiede la Congregazione Provinciale e ha il compito di ripartire i tributi e gli oneri militari tra i Comuni, controllare i bilanci, le amministrazioni comunali e le opere pie, curare i ponti, le strade e le vie d'acqua, informare il Sovrano delle richieste dei sudditi. Ogni provincia è suddivisa in distretti e ogni distretto in comuni.
A Gargnano fa capo il quindicesimo distretto, a Salò il quattordicesimo, a Lonato il quinto. Nelle tre sedi distrettuali risiede un cancelliere del censo con funzioni di vigilanza sull'ordine pubblico, sull'applicazione delle leggi, sull'esazione delle casse, sull'amministrazione dei comuni di seconda e terza classe. Nella Riviera, solo Salò, Desenzano e Lonato vengono infatti riconosciuti come comuni di prima classe ed hanno perciò una propria Congregazione municipale. I membri di quest'ultima vengono scelti per due terzi tra i possidenti e per un terzo tra i commercianti e gli industriali. Ogni Congregazione è guidata da un Podestà nominato dall'Imperatore su proposta della stessa Congregazione. Il territorio veronese viene suddiviso in dodici distretti. I paesi della sponda orientale del Garda fanno capo al distretto di Caprino. Nel 1818 tuttavia viene istituito un nuovo distretto, quello di Bardolino, che raggruppa i comuni benacensi: Malcesine diviene sede di Pretura.
Il Trentino, distaccato dal Regno, viene unito alla contea principesca del Tirolo, con capoluogo Innsbruck. Riva fa parte del "capitanato circolare" di Rovereto.

1827 Viene varato il primo battello a vapore sul Garda.

1830 Si fonda a Salò la Società del Casino. I "Casini di conversazione" divengono luoghi di aggregazione del ceto borghese avverso all'Austria. Ne nascono nello stesso periodo anche a Riva, Gargnano, Toscolano e Peschiera.

1840 Per iniziativa del gargnanese Giuseppe Pederzani, nasce la "Società Lago di Garda" con lo scopo di raccogliere i limoni prodotti nella zona e organizzarne direttamente la vendita senza sottostare alle condizioni fino allora imposte da commercianti speculatori. Diversa è la situazione di grandi proprietari di limonaie come i Conti Bettoni. Ad essi fa infatti capo un'altra società la Gio.

1848 A Salò un gruppo di giovani disarma e fa prigionieri i gendarmi austriaci; il Comando della Guardia nazionale viene assunto da un ex ufficiale napoleonico Domenico Grisetti; il giorno seguente le insegne austriache vengono abbattute. Negli stessi giorni si pubblicano a Riva e in tutte le vallate del Trentino proclami che chiedono la costituzione e l'aggregazione al lombardo veneto; anche Verona e i paesi della sponda orientale si sollevano. L'esercito austriaco si ritira sulla linea del Mincio appoggiandosi alle fortezze di Mantova e Peschiera. Il 4 aprile gli austriaci vengono cacciati da Lonato e Desenzano. Non riesce invece il tentativo dei volontari di prendere Peschiera. Parte di questi, dopo aver provocato lo scoppio della polveriera austriaca di Colà, si sposta quindi a Lazise. Nel frattempo altri volontari respingono gli austriaci tra Desenzano e Lonato impedendo loro di invadere la sponda occidentale e di accerchiare Peschiera.
Dopo la sconfitta di Custoza e il conseguente armistizio, gli austriaci riprendono la Lombardia ai volontari che difendevano Peschiera giunge l'ordine di cedere la fortezza agli austriaci. Questi entrano il 16 agosto in Salò.

1850 A Riva nasce la prima società operaia di Mutuo Soccorso della Regione. Dal lago di Como si estende al Garda l'uso della "tirlindana": questo semplice attrezzo, destinato alla pesca dei carpioni, determina notevoli cambiamenti nel mondo dei pescatori, affrancandoli dalla dipendenza dei commercianti proprietari delle grandi reti impiegate per questo tipo di pesca.

1854 In occasione dell'apertura del tronco ferroviario Brescia-Verona viene inaugurato il viadotto di Desenzano.

1859 Il 2 gennaio si inaugura a Salò la prima società operaia di Mutuo Soccorso bresciana, d'ispirazione liberale. Iniziata la seconda guerra d'indipendenza, il 18 giugno i cacciatori delle Alpi entrano in Salò. Garibaldi fa preparare imbarcazioni per proseguire l'avanzata verso il Veneto , ma gli giunge l'ordine di spostare le sue truppe nelle valli bresciane e in Valtellina. Prima di abbandonare il lago, tuttavia, un piroscafo austriaco viene affondato nel golfo di Salò dall'artiglieria italiana.
Il 24 giugno si combatte a San Martino Solferino. Il 1° luglio Peschiera viene cinta d'assedio, ma dieci giorni dopo, con l'armistizio di Villafranca, la guerra si conclude.
In seguito alla pace di Zurigo, stipulata nel novembre successivo, il lago di Garda diviene nuovamente territorio di confine. La Riviera, con il bresciano e il resto della Lombardia, diverrà parte del Regno d'Italia, mentre il Garda trentino e veronese resterà austriaco. Toscolano, Gargnano, Tignale, Tremosine e Limone, che dopo l'armistizio di Villafranca erano stati tenuti dall'Austria tornano all'Italia.

1866 Garibaldi entra in Salò. All'indomani della sconfitta italiana a Custoza Garibaldi porta il quartier generale a Lonato e in luglio si sposta in Trentino. Cannoniere austriache percorrono il lago: Gargnano viene ripetutamente bombardata; il vapore "Benaco", adibito al trasporto di merci e passeggeri è requisito dall'esercito per rifornire i soldati presenti nei paesi dell'alto lago, viene preso dalla flottiglia austriaca. In seguito al trattato di pace che conclude il 28 agosto la guerra, la sponda orientale, con il Veneto, passa al Regno d'Italia, e viene inclusa nel distretto di Bardolino. I paesi dell'entroterra baldense fanno invece parte del distretto di Caprino. La parte settentrionale del lago con Riva resta austriaca. Gli abitanti della Valvestino chiamati a pronunciarsi attraverso un plebiscito in merito all'eventuale annessione al Regno d'Italia scelgono di rimanere sudditi dell'Austria.

1869 Si istituisce a Riva la "Stazione meteorologica".

1870 L'isola di Garda viene acquistata dal Duca Gaetano Ferrari, un banchiere genovese che alcuni anni dopo inizierà la costruzione di un nuovo palazzo che conferirà all'isola la fisionomia attuale.

1872 Viene approvato il nuovo piano per l'ampliamento di Arco: prende avvio lo sviluppo turistico della città, dove nello stesso anno si costituisce il primo "Comitato del luogo di cura" della regione.

1873 Si inaugura a Salò il nuovo teatro, costruito su disegni dell'architetto Achille Sfondrini di Milano. Il teatro, sorto grazie ai finanziamenti di alcuni cittadini salodiani, diventerà comunale nel 1907 e gli spettacoli continueranno fino al 1960.

1877 Per iniziativa di Pio Bettoni si fonda a Salò l'osservatorio meteorologico, il primo in Lombardia dopo quello di Brera.

1881 Diventa sindaco di Gardone Riviera Luigi Wimmer, promotore dello sviluppo turistico del paese. Dopo la sua scomparsa due anni più tardi, la sua opera sarà completata dalla moglie Emilia e nel 1883 verrà inaugurato il Grand Hotel.

1886 L'Ing. Angelo Fuchs progetta una villa, una delle prime a Gardone Riviera, per il dr. Carlo Koeniger, autore nel 1890 di una guida del Garda in tedesco e fa conoscere in Germania il lago ed in particolare Gardone.

1888 Giuseppe Zanardelli fa costruire, su disegno dell'architetto Antonio Tagliaferri, una villa tra Fasano e Maderno. Qui finirà i suoi giorni nel 1903.
Il naturalista don Angelo Piatti fa piantare nel fondo del lago una canna che raccoglie il getto della sorgente di Sirmione. L'anno seguente, l"ingegnere idraulico" Giuseppe Piana riesce a catturare la fonte termale e a trasportare fino a riva un getto di 250 litri d'acqua al minuto ad una temperatura di 60 gradi centigradi. E' l'avvio della Sirmione turistico-termale. Di lì a poco sorgerà infatti lo "Stabilimento Giuseppe Piana" (ora Hotel Terme), primo edificio termale del luogo.

1890 L'energia elettrica giunge a Malcesine, che solo nel 1910 sarà dotata di acqua potabile.

1891 Si costituisce una "Società anonima per l'illuminazione elettrica Salò-Gardone Riviera". I suoi impianti, nella valle del Barbarano in località Banale, sono i primi del genere in provincia e saranno in grado di fornire negli anni seguenti l'energia necessaria ad illuminare Salò, Gardone e Maderno e ad azionare le macchine di diversi laboratori salodiani, fra cui la tipografia Gio. Devoti.

1898 Si costituisce a Salò la "Società telefonica del Garda".

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