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Il sacro sul Garda

Sulle tracce degli antichi pellegrini

Sulle tracce degli antichi pellegriniSebbene le più importanti e significative strade dei pellegrini medievali non coinvolgessero massicciamente il Garda ed il suo territorio, non si può tuttavia affermare che la figura del pellegrino sia rimasta sconosciuta a queste terre.

E se il basso lago era lambito dalla via Palmaria (Itinerario Burdigalense), non di meno, come documentato dalle testimonianze di antichi hospitia, le riviere gardesane erano percorse da nord verso sud dai pellegrini che singolarmente o in comitiva scendevano a sciogliere i loro voti vuoi ai grandi luoghi della fede cristiana, vuoi ai numerosi luoghi minori che la devozione popolare aveva eletto come centri di particolare culto e devozione.

Così se l'itinerario Burdigalense - il più antico itinerario documentato da un pellegrino che proveniente da Bordeaux era diretto a Venezia per imbarcarsi verso la Terra Santa - raggiunta Brescia puntava poi sulla campagna lonatese, su Brodena, Castel Venzago e Centenaro, poi San Pietro di Desenzano, Rivoltella, Sirmione e Peschiera per dirigersi da Cavalcaselle alla volta di Verona, nell'alto lago - a Bogliaco - come in Valtenesi - a Polpenazze - esistevano hospitali che si affiancavano ai numerosi conventi e monasteri disseminati lungo tutto il perimetro delle riviere nel compito di assistere e curare pellegrini e viandanti bisognosi di alloggio, di ristoro e di cure.

Oggi il Garda ripropone, in una sorta di ideale itinerario le mete di un percorso dello spirito, occasioni di riflessione e di meditazione, di recupero di quell'equilibrio interiore di cui l'attuale società ci rende sempre più affamati ed in cui il pellegrinaggio dentro se stessi può avere ancora ritmi e dimensioni umani.

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